TRAGEDIA SULLA PAGANELLA. LA VITTIMA E’ UN MEDICO

E’ stato tradito dal ghiaccio l’escursionista che ieri poco dopo mezzogiorno ha perso la vita in un incidente alpinistico in Paganella. La vittima è Emanuele Rastelli, medico neurologo di 33 anni, in servizio all’ospedale di Vipiteno e residente a Bressanone. Era un grande appassionato di montagna. ieri aveva scelto di approfittare della giornata domenicale per organizzare un’escursione in Paganella assieme ad una collega e due amici. Il gruppetto ha raggiunto Cima Roda con la seggiovia. Poi i quattro si sono incamminati lungo un sentiero che conduce alla ferrata degli angeli. Prima ancora di potersi ancorare in sicurezza al cordino di acciaio, Emanuele Rastelli è scivolato tradito dal ghiaccio ed è volato nel vuoto per 300 metri. Le squadre di soccorso subito mobilitate hanno potuto solo recuperare il cadavere. (FOTO FACEBOOK)

3 Febbraio 2020


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

TIFOSI DEL SUDTIROL AGGREDITI, DASPO E DIVIETI PER 5 ULTRAS DELLA JUVE STABIA

La Digos di Napoli e il Commissariato di Castellammare di Stabia, insieme con il Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha notificato cinque misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Procura di Torre Annunziata nei confronti di altrettanti indagati a cui si contesta una rapina aggravata, commessa in concorso con altri tre complici avvenuta a Castellammare … Continua a leggere

RISSA E SPARI A TRENTO, UN FERITO

Paura e feriti questa mattina a Trento tra piazza Fiera, Corso 3 novembre e via Endrici per una colluttazione in un gruppo di 4 persone all’interno di una tabaccheria di via S.Croce. Secondo alcuni testimoni sarebbero stati uditi dei colpi, sul posto diverse pattuglie delle forze dell’ordine e un’ambulanza per una persona che sarebbe rimasta … Continua a leggere

RIVA DEL GARDA, REVOCATA LA CITTADINANZA ONORARIA A MUSSOLINI

Niente più cittadinanza onoraria per Benito Mussolini, a Riva del Garda. Il consiglio comunale ha approvato ieri sera all’unanimità la delibera di revoca del provvedimento firmato il 24 maggio 1924 dall’allora commissario straordinario Giuseppe Farina. Diciannove consiglieri presenti in aula, 19 sì alla revoca, compresi i voti degli ex di FdI Aldrighetti e Santoni.