Severa condanna in sede civile per l’Azienda sanitaria trentina che dovrà versare un risarcimento di 300 mila euro ad una novantenne di Rovereto, vittima di un caso di mala sanità. L’anziana ha infatti dovuto subire l’amputazione di una gamba a seguito di una complicazione post operatoria. L’intervento chirurgico si era reso necessario per la sostituzione di una protesi d’anca. Prima dell’intervento la donna era completamente auto sufficiente. Sottoposta ad un intervento ritenuto di routine , la donna ha dovuto fare i conti con improvvisi problemi vascolari che hanno portato alla necessità dell’amputazione dell’arto
GAMBA AMPUTATA, AZIENDA SANITARIA TRENTINA CONDANNATA
17 Marzo 2015
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