Il processo a carico del tassista bolzanino accusato di aver malmenato una biologa kenyota durante un trasporto notturno a Bolzano, non si farà. Ieri entrambe le parti hanno ritirato le rispettive querele dopo l’accordo raggiunto a livello risarcitorio. Il procedimento penale per lesioni e minacce decade. Le parti hanno anche sottoscritto un vincolo di riservatezza. Dunque nulla è trapelato sulla somma elargita per chiudere il caso
DONNA MALMENATA IN TAXI, SALTA IL PROCESSO

20 Settembre 2019
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Primo Piano
TRATTORE RIBALTATO IN VAL DI NON, ILLESO IL CONDUCENTE
Un trattore con atomizzatore portato, impegnato in lavori agricoli, si è ribaltato su un fianco nella mattinata odierna nelle campagne a valle dell’abitato di Revò, in località Corti, sulle sponde del lago di Santa Giustina. Sul posto i vigili del fuoco volontari di Revò, impegnati dalle 9 alle 11, che hanno operato con due argani … Continua a leggere
ALLARME PER UN RADUNO NEONAZISTA TRA TRENTINO E VENETO
Cresce l’allarme per un raduno neonazista che dovrebbe svolgersi dal 3 al 6 settembre al confine tra Trentino e Veneto. L’evento, dal titolo “Ritorno a Camelot”, e promosso dal Veneto Fronte skinheads, prevede l’arrivo di gruppi da tutta Europa e concerti della scena RAC. Il deputato Angelo Bonelli ha presentato un’interrogazione al ministro Matteo Piantedosi.
LITE CON COLTELLO A BOLZANO
Lite tra due marocchini sfociata in una denuncia alla polizia per lesioni aggravate e minacce in via Gobetti, a Bolzano, presso un centro di accoglienza. Uno dei due, un 31 enne, avrebbe ferito con un coltello l’altro ricoverato in ospedale con una prognosi di 15 giorni.