Sono fondamentalmente due i temi riguardanti le delibere che dovranno passare al vaglio del Consiglio comunale di Bolzano riguardanti il degrado del capoluogo: una è quella sul daspo, che prevede l’allontanamento dalla città di quei soggetti che trasgrediscono il regolamento di polizia urbana, attraverso il bivacco, l’accattonaggio molesto, il danneggiamento di arredi urbani e quant’altro, e viene però circoscritta solo ad alcune zone per lo più centrali del capoluogo. L’altra riguarda il divieto di detenere e consumare bevande alcoliche in orario notturno al fine di assicurare l’ordine e la quiete pubblica. La politica si divide: i Verdi le definiscono soluzioni simboliche e fallimentari. Più accomodante il socialista Claudio Della Ratta, secondo il quale bisogna cominciare a intervenire concretamente sul problema e con queste delibere si comincia a farlo.Per il centro destra si tratta di misure inutili. Il consigliere Marco Caruso sostiene che applicare le regola in centro città significa spostare il problema nelle periferie: una cosa ridicola e inconcludente. Intanto il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi smorza i toni e si interroga sulle polemiche sollevate dai sui consiglieri. Secondo il primo cittadino siamo già in fase di campagna elettorale e questo porta la politica a fare sentire la propria voce su qualsiasi tema, anche su delibere, come in questo caso, che verranno applicate volta per volta, senza andare a ledere il diritto al divertimento e all’aggregazione per i cittadini.[at]
BOLZANO. FORZE POLITICHE DIVISE SU DASPO E ALCOL

13 Luglio 2019
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