Johannes Beutel, il giovane austriaco in carcere per aver assassinato a Quarazze la moglie Alexandra Riffeser con 43 coltellate, era in grado di intendere e di volere al momento del fatto e dunque è pienamente imputabile. È la conclusione a cui è giunto il perito d’ufficio incaricato della perizia psichiatrica. Nelle scorse settimane era emerso che l’imputato da alcuni mesi prima del dramma fosse in cura in Austria a seguito a seguito di una situazione psichica non ottimale provocata da un prolungato stato di stress che però non avrebbe inciso sulla capacità dell’uomo di autodeterminarsi e di capire cosa stesse facendo [mda]
OMICIDIO RIFFESER, BEUTEL IN GRADO DI INTENDERE E VOLERE
17 Maggio 2019
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