MORTE DI ADAN, PER I PERITI DEL TRIBUNALE LA DIAGNOSI ERA SBAGLIATA

La tragedia del piccolo Adan Hussein (nella foto), l’adolescente iracheno morto all’ospedale di Bolzano il 7 ottobre di due anni fa, è legata ad un errore di alcuni medici in fase di diagnosi. La super perizia, che ha coinvolto diversi esperti ed alcuni professori universitari, ha portato ad un risultato certo: i sanitari di Bolzano che si occuparono del caso non furono in grado di capire cosa stesse accadendo, nonostante fossero stati informati che il paziente fosse affetto da sindrome di Duchenne che già dai primi anni di vita indebolisce notevolmente la massa corporea muscolare favorendo l’accumulo di grasso in tutto il corpo del malato. L’inchiesta penale deve appurare se, in presenza di una diagnosi tempestiva corretta, il ragazzino iracheno avrebbe potuto essere salvato. Su questo punto i periti non hanno fornito alcuna risposta certa [mda]

17 Maggio 2019


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