Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Trento ha concluso accertamenti fiscali nei confronti di una società gestita da un imprenditore trentino di 78 anni , leader, a livello mondiale, nel settore della bonifica di fondali, nonché di ricerca e recupero di relitti. Negli anni 2013 e 2014 – secondo quanto emerso dalle verifiche svolte – la società avrebbe omesso di versare ritenute fiscali, operate quale sostituto d’imposta, per circa 2,2 milioni di euro. L’ammontare dei mancati versamenti ha portato poi alla contestazione del reato di omesso versamento di ritenute certificate, per cui la Procura della Repubblica di Trento ha richiesto ed ottenuto, dal giudice delle indagini preliminari di Trento, il sequestro, finalizzato alla confisca di beni e valori fino al raggiungimento dei 2 milioni e 250 mila euro di ritenute non versate. La Guardia di Finanza di Trento ha sequestrato liquidità per oltre 434.000 euro sui conti della società e su analoghi rapporti e polizze intestati al suo rappresentante legale, un 78enne trentino, di origini venete, nonché le quote societarie ed una villa, con annesso garage, di proprietà di quest’ultimo, a Villamontagna, del valore complessivo di circa 1.825.000 euro.
FISCO. MAXI SEQUESTRO DI BENI DISPOSTO DAL TRIBUNALE DI TRENTO

16 Aprile 2019
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