Si infiamma a Bolzano la polemica relativa alla chat pro stupro inviata dal consigliere comunale leghista di Bolzano Kevin Masocco ad altri giovani del Carroccio. Nella registrazione della comunicazione immessa sul web , il consigliere comunale bolzanino (che sostiene di essere stato imitato) segnala la presenza in discoteca di una Dj da violentare e annuncia – con una bestemmia – di inoltrare una fotografia a tutti. Il consigliere, che nella registrazione , sembra piuttosto alticcio, continua a negare di essere l’autore del messaggio: Sostiene che qualcuno quella sera potrebbe avergli sottratto il telefono imitandolo nel messaggi audio al fine di screditarlo all’opinione pubblica. La vicenda mette in luce veleni e ricatti all’interno degli ambienti leghisti bolzanini probabilmente anche a seguito della volontà di alcuni esponenti di ottenere qualche incarico di prestigio dopo la formazione della nuova giunta provinciale con la Volkspartei. La situazione potrebbe riservare notevoli sorprese nelle prossime ore.Intanto le reazioni politiche si moltiplicano. Seppur con la necessaria cautela sono molti coloro che ritengono che, in caso di provata responsabilità, Kevin Masocco debba dare le dimissioni.
CHAT PRO STUPRO. MOLTI CHIEDONO LE DIMISSIONI DI MASOCCO

14 Febbraio 2019
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