Sono circa 2000 i nuovi pensionati, che, in provincia di Bolzano, potranno beneficare delle modifiche alla legge Fornero, approvate dal governo. Il decreto, con cui il consiglio dei ministri ha varato la “quota 100”, non è ancora arrivato alla firma del Viminale, ma stando alle prime verifiche effettuate in chiave locale dall’Inps, l’impatto sarà contenuto. In Alto Adige si inizia a lavorare prima rispetto alla media nazionale con conseguente accesso anticipato alla pensione rispetto ad altre zone d’Italia. La quota 100 prevede di poter andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi. [mda] [Ascolta l’intervista a Gastone Boz, segretario dello Spi Cgil di Bolzano]




