Crac della famiglia Azzolini a Riva del Garda, noti imprenditori edili. La Guardia di Finanza, a conclusione dell’operazione “Pro Domo” condotta sotto la direzione delle Procure di Rovereto, Milano e Verona, ha sequestrato beni per 1,1 milioni di euro, a tutela dell’erario dello Stato e dei creditori. Complessivamente gli indagati sono 11, nei loro confronti sono stati contestati i reati di bancarotta fraudolenta, omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi, emissione di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e occultamento di documentazione contabile. Le indagini sono partite due anni fa dopo una serie di operazioni immobiliari realizzate tra le società gestite dalla famiglia di imprenditori, dopo il fallimento della società madre con un buco di oltre 12 milioni di euro. I finanzieri hanno ricostruito una lunga serie di trasferimenti di proprietà all’estero e apertura di conti correnti in Svizzera e Croazia per sottrarre il patrimonio alle pretese dei creditori e del fisco. Accertata inoltre una presunta distrazione patrimoniale di circa quattro milioni di euro e un occultamento di ricavi per circa dieci milioni di euro. [fm]
BANCAROTTA FRAUDOLENTA, NEI GUAI FAMIGLIA DI IMPRENDITORI EDILI DELL’ALTO GARDA
17 Gennaio 2019
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