Due carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria per anni in servizio in tribunale a Bolzano sono sotto inchiesta con l’ipotesi di reato di peculato e falso. Entrambi sono stati iscritti sul registro degli indagati. Per il momento sono ancora in servizio ma sono stati spostati a nuove mansioni non più legate all’attività giudiziaria. La clamorosa inchiesta è condotta dal procuratore capo Giancarlo Bramante e dai sostituti Igor Secco e Andrea Sacchetti che hanno firmato un decreto di perquisizione degli uffici dei due indagati all’interno della caserma dei carabinieri di via Dante a Bolzano. La perquisizione ha portato al sequestro di computer e telefoni cellulare di servizio dei due indagati. L’indagine avrebbe anche evidenziato negli anni passati l’utilizzo di un paio di auto di servizio il cui chilometraggio parzialmente non sarebbe giustificato. Nel caso di uno dei carabinieri inquisiti, l’analisi dei tabulati dei telefoni di servizio avrebbe evidenziato anche traccia di 94 telefonate e 14 sms che proverebbero contatti abbastanza frequenti con l’agenzia investigativa privata Matrix di Verona , poi coinvolta nello scandalo delle informazioni fornite a pagamento da esponenti delle forze dell’ordine. [mda]
DUE CARABINIERI DI BOLZANO INDAGATI PER PECULATO E FALSO
10 Gennaio 2019
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