“Il Governo ha costruito una manovra finanziaria che punta solo a soddisfare le promesse elettorali delle due forze che siedono a Palazzo Chigi, a danno dei pensionati e dei lavoratori dipendenti”. Anche i sindacati trentini scendono in campo e bocciano la legge di stabilità dell’esecutivo nazionale che, secondo loro, punta solo a soddisfare le promesse elettorali con misure inique e ingiuste. La misura che più da vicino tocca il mondo dei pensionati è secondo Cgil, Csil e Uil, il blocco parziale delle rivalutazioni che, su 144 mila pensionati in Trentino, andrebbe ad interessarne 52 mila, con un accantonamento di 7 milioni e mezzo di euro in tre anni. I direttivi dei tre sindacati si ritroveranno il 16 gennaio in sala rosa al palazzo della regione per discutere le aazioni da mettere in campo, con presidi informativi sul territorio.
[Sentiamo il segretario dello Spi Cgil Ruggero Purìn]



