PROCESSO AL MULLAH KREKAR A BOLZANO, DEPOSIZIONE IN AULA DI UN FUNZIONARIO DEI SERVIZI SEGRETI NORVEGESI

Il mullah Krekar è persona pericolosa, in grado di organizzare militarmente azioni terroristiche e di trovare i finanziamenti per una rete terroristica in Europa legata al fondamentalismo islamico. Sono alcune considerazioni riferite alla corte d’assise di Bolzano da Geir Ovstedal (nella foto), un funzionario dei servizi di sicurezza norvegesi che ha deposto in aula ripercorrendo le tappe della presenza in Norvegia dell’uomo con cui era in contatto quasi quotidianamente anche la cellula jihadista scoperta dai carabinieri dei Ros nel Meranese. Krekar non è mai stato condannato per terrorismo ma è  comunque un soggetto che non nasconde di considerarsi il capo spirituale di un’organizzazione che fa riferimento alla sharia e propugna la creazione di uno stato islamico  basato sull’osservanza di leggi divine in nome delle quali imporre una sottomissione basata su terrore e morte. In Norvegia ha dovuto scontare recentemente 2 anni e 10 mesi di reclusione per le minacce rivolte ad un ministro e a tre cittadini curdi accusati di aver bruciato una copia del Corano. Inserito dall’Onu in una lista di soggetti considerati legati al terrorismo islamico anti occidentale, il mullah Krekar attualmente vive da cittadino libero ad Oslo ma è privo di documenti necessari per viaggi all’estero. Anche volendo, dunque, al momento non sarebbe nelle condizioni di raggiungere Bolzano per seguire il processo che lo riguarda. Per questo la corte d’assise ha stabilito di procedere con una rogatoria con le autorità norvegesi per verificare la sua volontà di presenziare al processo che lo riguarda ed eventualmente chiedere un permesso speciale internazionale per raggiungere il nostro Paese. Il processo è stato aggiornato al 10 dicembre

9 Ottobre 2018


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