Il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi dice no ai figli delle coppie gay. Dopo il caso della sindaca di Torino Chiara Appendino che, primo caso in Italia, ha registrato all’anagrafe della città un bambino figlio di una coppia costituita da due donne, il primo cittadino ha puntualizzato che Bolzano non riconoscerà i figli nati attraverso pratiche vietate dalla legge, come la maternità surrogata, anche se poi, rettifica, ne discuterà lunedì prossimo insieme a tutta la giunta comunale. La pratica della fecondazione per conto terzi in Italia è vietata. E, dunque, per conseguenza, lo sarebbe anche la regolarizzazione successiva. Per adesso al comune non ci sono state domande.
Ascolta l’intervista al sindaco Renzo Caramaschi




