Perplessità in regione da parte della categorie economiche e sindacali riguardo il Decreto Dignità, il provvedimento normativo approvato dal governo lunedì scorso e contenente alcune misure sul lavoro. Le novità principali del decreto riguardano i contratti a tempo determinato. Il provvedimento ne diminuisce la durata massima da 36 a 24 mesi e rimette l’obbligo di fornire la causale se il contratto a tempo supera i 12 mesi. Ciò significa che per i contratti più lunghi il datore di lavoro dovrà giustificare l’assunzione di un lavoratore a tempo determinato. Dubbi sono stati sollevati anche dalle forze sindacali (mda9
Ascolta l’intervista a Toni Serafini, segretario della Uil di Bolzano




