“L’università di Trento è una struttura sana e al top nella ricerca e nella didattica a livello nazionale”. Così il rettore Paolo Collini a conclusione delle indagini da parte della procura sulle consulenze e gli incarichi relativi al periodo 2013/2016 e che riguarderebbero alcuni docenti in riferimento ad incarichi pubblici. Sono 19 gli indagati da parte della procura di Trento. Collini ha sottolineato come l’Ateneo in questi 25 mesi abbia sempre dato la massima disponibilità alla magistratura, pur non potendo ancora accedere alla documentazione. “In questo periodo – ha detto il rettore – l’Ateneo ha investito 90 milioni di euro, di questi solo 600 mila sarebbero sotto la lente della procura”. Il rettore ha inviato ai dipendenti dell’ateneo una lettera in cui rinnova la stima a tutti coloro che lavorano all’interno dell’Università. (mda)
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