Celebrato questa mattina a Trento il 73/o anniversario della Liberazione con una messa in ricordo dei caduti nella chiesa SS. Annunziata di via Belenzani seguita da un corteo con la deposizione di corone alle lapidi di palazzo Thun, al monumento ai Caduti in piazza Portela, all’ex Imi presso la Provincia, in galleria Partigiani e in piazza Pasi. La cerimonia ufficiale si è tenuta nel salone di rappresentanza di palazzo Geremia. Al corteo, cui hanno partecipato i rappresentanti dell’Anpi, delle autorità istituzionali, dell’esercito, delle associazioni combattentistiche e d’arma, era presente anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Lorenzo Ossanna. “Il 25 Aprile – ha detto – è una festa che non ha bandiere o colori, è il momento in cui ricordiamo tutti coloro che, in un’epoca buia, seppero tenere accesa la luce della speranza e si opposero, spesso a costo della propria vita, a chi voleva imporre le proprie ideologie e i propri simboli”. Alla cerimonia a palazzo Geremia sono intervenuti il sindaco Alessandro Andreatta, il vicepresidente della Provincia, Alessandro Olivi e il Commissario del governo, Pasquale Gioffrè. “La festa del 25 aprile celebra la fine di una regressione dell’umanità alla barbarie e soprattutto rende onore a tutti coloro che, con la disobbedienza, l’opposizione, la diserzione, la resistenza a un regime iniquo e liberticida, hanno contribuito alla nascita della nostra democrazia”, ha detto Andreatta. In ricordo di Bruno Degasperi e dei fratelli Alfredo e Luciano Gelmi sono intervenuti Mario Cossali, Presidente Anpi del Trentino, e Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino. Come da tradizione si è esibita la Corale “Bella Ciao”.
LA FESTA DELLA LIBERAZIONE CELEBRATA A TRENTO E A BOLZANO

25 Aprile 2018
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