Si è avvalsa della facoltà di non rispondere, durante l’interrogatorio di garanzia, la ex dirigente della centrale unica di emergenza in Trentino, Luisa Zappini, agli arresti domiciliari per truffa e peculato. Il suo legale, l’avvocato Nicola Stolfi, ha fatto sapere che verrà richiesta un’attenuazione della misura cautelare e che servirà del tempo per ricostruire gli episodi contestati. Come noto, sono cinquanta gli episodi di truffa e peculato contestati dalla Procura della Repubblica di Trento a Luisa Zappini. Oltre all’utilizzo per scopi privati dell’auto pubblica, la dirigente deve anche rispondere di una serie di episodi di assenteismo utilizzando i permessi speciali della legge 104 sull’assistenza ai propri famigliari ammalati. La dirigente è tra il resto accusata di aver effettuato un viaggio a New York ed un altro a Honolulu utilizzando dei giorni di permesso retribuiti concessi per l’assistenza di un familiare. Luisa Zappini è stata, inoltre, sospesa dal servizio con decurtazione di metà stipendio. (mda)
LO SCANDALO ZAPPINI. L’ EX DIRIGENTE PROVINCIALE TRENTINA FA SCENA MUTA DAVANTI AL GIUDICE

6 Aprile 2018
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