A Cavalese non si placano le polemiche per la mancata riapertura del punto nascite dell’ospedale. In Val di Fiemme in 200 tra abitanti e associazioni sono scesi in piazza per protestare. Secondo il comitato “Giù le mani dall’ospedale di Fiemme” il rischio è che, dietro la chiusura del punto nascite, si celi lo smantellamento futuro dell’intero ospedale. La manifestazione si è tenuta lungo la statale delle Dolomiti a Passo San Lugano, zona molto trafficata in questi giorni prepasquali. Sulla vicenda è intrevenuto anche il consigliere provinciale del movimento cinque stelle Filippo Degasperi. Già a giugno 2016, sostiene il consigliere grillino, il Ministero comunicava la possibilità di preservare l’attività del punto nascite di Cavalese, garantendo due sale parto autosufficienti e una sala operatoria sempre pronta e disponibile per le emergenze. (mda)
Ascolta l’intervista a Patrizia Caviola, del comitato “Giù le mani dall’ospedale di Fiemme”




