Porte aperte domani dalle 9 al reparto di cardiologia dell’ospedale S.Chiara di Trento. In programma l’annuale convegno promosso dall’associazione dei medici cardiologici ospedalieri. Si parlerà di prevenzione, nuovi trattamenti sanitari, biotestamento e telecardiologia che permette di tenere sotto controllo i pazienti in possesso di pacemaker. A Trento sono 500 i casi sotto controllo, a Rovereto un migliaio. La patologia cardiologica più frequente resta l’infarto miocardico acuto. In Trentino si registrano 350 casi all’anno. L’età statisticamente più a rischio è quella sui 60 anni e colpisce più uomini che donne. (mda)
Ascolta l’intervista a Roberto Bonmassari, primario di cardiologia a Trento




