Con l’uscita della famiglia Senfter dalla produzione dello speck e la cessione a Unibon della quote della Holding Grandi Salumifici Italiani, il 50% dello speck altoatesino viene prodotto da aziende extra provinciali. Lo scrive oggi il settimanale degli industriali altoatesini che titola in prima pagina: “Speck forestiero”. Il giornale ricorda che esattamente la metà della produzione annuale di 2,6 milioni di baffe di speck dell’Alto Adige con il marchio di qualità Igp, arrivano dalla Senfter e dalla Christanell che ora non sono più di proprietà altoatesina. Nonostante le norme severe sul marchio di qualità, c’è il rischio di un danno di immagine su quello che è considerato un prodotto tipico sudtirolese. (mda)
Ascolta l’intervista a Franz Mitteruzner, per anni direttore del consorzio speck dell’Alto Adige



