La comitiva di nove escursionisti germanici travolta ieri da una slavina in alta val Venosta (a 2 mila metri di quota) , ha disatteso tutte le raccomandazioni di prudenza in presenza di condizioni meteo proibitive. Lo hanno sottolineato diversi esperti di alta montagna altoatesini. Come noto la valanga ha provocato due morti. Una bambina di 11 anni è stata estratta dalla neve già priva di vita, la madre di 45 anni ha cessato di vivere poco dopo il ricovero in condizioni disperate all’ospedale di Silandro. Il presidente del soccorso alpino Giorgio Gaier ha ricordato ieri che chi si mette in movimento in montagna in condizioni proibitive mette a rischio anche la vita dei soccorritori, oltre alla loro. Nel frattempo la Procura della repubblica ha deciso di aprire un’inchiesta a carico degli altri escursionisti, in tutto una cinquantina, che facevano parte di due gruppi che potrebbero aver provocato la tragica slavina. Si indaga con l’ipotesi di accusa di valanga colposa (mda)
Ascolta l’intervista al presidente del soccorso alpino Giorgio Gaier



