Montano le polemiche in relazione alla doppia cittadinanza italo-austriaca rivendicata dalla destra sudtirolese che ha trovato una sponda nel nuovo governo di Vienna. Le reazioni politiche continuano ad essere contrastanti. La possibilità di chiedere la cittadinanza austriaca è prevista solo per i sudtirolesi ed i ladini residenti in Alto Adige. Dunque si dovrà fare riferimento alla dichiarazione linguistica legata al censimento in provincia di Bolzano. Una situazione che rischia però di provocare una separazione netta nella popolazione altoatesina con cittadini di serie A e di serie B. Proprio su questo punto il centrosinistra altoatesino è nettamente contrario. Innegabile inoltre che la destra sudtirolese veda questa opportunità come svolta storica in chiave secessione. Contrario si è detto anche il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi che parla di “propaganda elettorale”. Anche le forze sindacali si dicono contrarie e bollano la questione come inopportunità politica. Di “passo paricoloso verso la secessione” parla Alessandro Urzì di Alto Adige nel Cuore. Volkspartei e Patt hanno invece avuto una reazione unitaria. L’opportunità è considerata positiva solo se vi sarà il riconoscimento di una cittadinanza che vada oltre quella nazionale ma in chiave europea e dunque non secessionista. Favorevoli anche i leghisti trentini. Intanto l’on. di Forza Italia Michaela Biancofiore chiede a gran voce le dimissioni del ministro Alfano. “Le parole , meste e sottotono , sebbene pronunciate da Pechino , del Ministro degli Esteri Alfano innanzi ad una vera e propria invasione politica dell’Austria su una porzione dello Stato italiano , – dice la Biancofiore – danno la misura dei limiti , della partigianeria politica e dell’autolesionismo dei governi di sinistra. (mda)
Ascolta l’intervista al sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi

Ascolta l’intervista al segretario della Uil di Bolzano Toni Serafini

Ascolta l’intervista ad Alessandro Urzì, consigliere provinciale di Alto Adige nel cuore

Ascolta l’intervista al consigliere provinciale della Lega Maurizio Fugatti



