DOPPIO PASSAPORTO. SCETTICO IL SOTTOSEGRETARIO DEGLI ESTERI ITALIANO

È una vecchia storia, di cui si parla da decenni, ma sempre come rivendicazione simbolica. Una cosa sono i proclami, un’altra i fatti. Non credo che questo caso faccia differenza. Se si trattasse di una rivendicazione pantirolese separatista ovviamente saremmo fermamente contrari, non c’è spazio per gesti unilaterali. Ma ha ragione il presidente della provincia di Bolzano: allora, se proprio vogliamo, parliamo di cittadinanza europea”. Così il sottosegretario agli Esteri Mario Giro commenta la possibilità che il governo austriaco conceda il passaporto agli italiani di lingua tedesca o ladina, cioè ai sudtirolesi che vivono in Trentino Alto Adige. Il sottosegretario non si mostra preoccupato per le concessioni di Sebastian Kurz all’estrema destra di Strache: “Ritengo che la cosa migliore sia continuare a collaborare e dialogare, anche per rispettare i termini con cui il presidente austriaco ha accettato questo governo, ovvero il suo concreto europeismo”. “Non può che esserci una condanna netta per ogni forma di propaganda politica fondata su xenofobia, antisemitismo e altre forme di discriminazione. Ciò che accade in Austria non può diventare un modello nella Ue, su questo saremo intransigenti”, conclude.

18 Dicembre 2017


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