Tragedia sfiorata a Trento a seguito delle esalazioni di monossido di carbonio di un braciere acceso per riscaldarsi in una palazzina di via Fersina. L’allarme è scattato per fortuna in tempo. A chiedere aiuto è stata una donna ieri sera verso le 19.30 dopo che il figlio maggiore di otto anni lamentava nausea e forte mal di testa. I soccorritori hanno subito capito che poteva trattarsi delle conseguenze di una intossicazione da monossido e hanno portato in salvo tutta la famiglia, padre, madre e due ragazzini. Tutti sono ora fuori pericolo ed in cura nella camera iperbarica di Bolzano. (fm)
TRENTO. FAMIGLIA INTOSSICATA DALLE ESALAZIONI DI UN BRACIERE ACCESO

6 Dicembre 2017
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TRENTINO VOLLEY, AL CENTRO DELLA RETE ARRIVA ALEKSANDAR NEDELJKOVIĆ
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FUGA DI MONOSSIDO A SOLDA, DUE PERSONE SVENUTE
Paura a Solda per una fuga di monossido di carbonio nei pressi della stazione a monte della seggiovia Langenstein. Due le persone trovate prive di sensi. Dopo le prime cure sul posto, sono state elitrasportate all’ospedale di Bolzano. Una terza persona coinvolta, rimasta sempre cosciente, è stata invece trasferita in ambulanza all’ospedale di Silandro.
ARRESTATO A BOLZANO 23ENNE DESTINATARIO DI UN MANDATO DI ARRESTO EUROPEO
Un autista di autoarticolati, destinatario di un mandato di arresto europeo (Mae) emesso dall’autorità giudiziaria tedesca di Landshut (Baviera) nello scorso aprile, è stato arrestato dalla Polizia Stradale. L’uomo è stato rintracciato la mattina del 23 giugno da una pattuglia della Sottosezione della Polstrada di Vipiteno durante un controllo mirato sui mezzi pesanti in sosta … Continua a leggere