“In Alto Adige si procede a piccoli costanti passi alla cancellazione della storia e dell’identità italiana, col chiaro fine di cancellarne ogni traccia. E si invita anche la popolazione ad esserne felice e contenta”. Lo dice la deputata FI Michaela Biancofiore sul “depotenziamento” di un bassorilievo con il Duce a Cavallo che sorge davanti al tribunale di Bolzano. Domenica sarà inaugurata un’installazione, con una frase della filosofa tedesca Hannah Arendt, che intende storicizzare l’opera del Ventennio, considerata un’offesa dalla popolazione sudtirolese. “Fossimo in Spagna, queste derive sarebbero restituite al mittente e un ministro della cultura non si presterebbe mai allo sfregio di un monumento storico, di cui nessuno peraltro aveva memoria e di cui oggi tutti conoscono significato e collocazione”, dice Biancofiore riferendosi alla presenza, non annunciata e non confermata, del ministro Dario Franceschini alla cerimonia. “Un monumento – dice ancora Biancofiore – utilizzato dalla solita Svp alla vigilia di importanti elezioni politiche nazionali e provinciali, per fare propaganda, per agitare gli animi della convivenza, per annichilire la comunità italiana facendola sentire inadeguata e ospite, a disagio perché figlia di una storia che comprende anche il ventennio fascista”.
BIANCOFIORE. “A BOLZANO SI CANCELLA L’IDENTITA’ ITALIANA”

3 Novembre 2017
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