A partire dall’anno prossimo entreranno in vigore in Alto Adige nuove norme che prevedono di legare alcune prestazioni del welfare per gli stranieri ad un concreto impegno per l’integrazione. Si partirà con il cosiddetto assegno di famiglia che verrà erogato soltanto se gli stranieri potranno dimostrare di conoscere una lingua locale oppure di frequentare appositi corsi. La richiesta, con relativo impegno, dovrà essere sottoscritta non soltanto dai padri di famiglia, ma anche dalle madri. La decisione della Provincia è stata giudicata positivamente dagli operatori maggiormente impegnati nell’assistenza e nell’accoglienza dei migranti. (mda)
Ascolta l’intervista a Paolo Valente, direttore della Caritas di Bolzano



