PAUSA CAFFE’ SENZA TIMBRARE IL CARTELLINO, 4 DIPENDENTI PROVINCIALI DI TRENTO RISCHIANO IL LICENZIAMENTO

Quattro dipendenti provinciali di Trento rischiano il posto di lavoro per essere stati trovati al bar per la pausa di metà mattina senza aver timbrato l’uscita sul cartellino. In sostanza i quattro figuravano in ufficio mentre in realtà erano al bar, tra il resto fuori dal palazzo provinciale. I quattro, che lavorano in un ufficio provinciale in centro storico a Trento, rischiano il licenziamento. La legge Madia (che su questo tema è il punto di riferimento nazionale) è severissima: in caso di trasgressione scatta la sospensione entro 48 ore e il licenziamento entro un mese, periodo entro il quale il dipendente sotto procedimento disciplinare potrà ovviamente difendersi e chiarire la propria posizione. Le regole sulla pausa caffè sono state inserite nell’ultimo contratto di lavoro dei dipendenti provinciali. La pausa può durare al massimo 15 minuti, uscita e rientro debbono sempre essere segnalate con timbratura sul cartellino, se la pausa supera i 15 minuti scatta l’applicazione d’ufficio di un’ora di permesso. (mda)

Ascolta l’intervista a Gianpaolo Mastrogiuseppe segretario della Cgil funzione pubblica


Ascolta l’intervista a Giuseppe Pallanch segretario della Cisl funzione pubblica


12 Ottobre 2017


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