Il flusso di migranti in Trentino negli ultimi due mesi si è ridotto del 90 per cento. Il blocco degli arrivi via mare dalla Libia, dovuto all’accordo tra l’Italia e il paese nordafricano, sta dando i primi risultati anche in provincia di Trento: se gli arrivi a maggio erano stati 200, ad agosto si è scesi a quota 24, fino ad arrivare ai 20 di settembre. Il totale delle presenze si attesta comunque a 1.702, al di sopra della quota dei 1.700 assegnata dal governo. L’amministrazione provinciale lamenta però la scarsa disponibilità all’accoglienza da parte di diversi comuni: sono solo 60 i municipi che hanno predisposto strutture idonee, con il risultato che sono Trento e Rovereto a sopportare il carico maggiore. (fm)
Sentiamo l’assessore provinciale competente Luca Zeni:




