Sono solo 221 i posti che le località di valle dell’Alto Adige ha messo a disposizione per l’accoglienza di migranti, oggi concentrati soprattutto sulle strutture di Bolzano. Si tratta di un contributo ampiamente insoddisfacente. Rispetto alle previsioni mancano all’appello almeno altri 375 posti. La periferia altoatesina, dunque, si sta dimostrando molto fredda nei confronti dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. L’apporto più deludente riguarda Pusteria e Badia. Il progetto di un rapido alleggerimento della città di Bolzano è costretto a subire un notevole ridimensionamento. Secondo Paolo Valente, direttore della Caritas di Bolzano, la situazione è destinata a migliorare, sentiamo:



