TRENTINO. CALANO I CONTENZIOSI TRA FISCO E CITTADINI

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Sono diminuite in Trentino le controversie tra amministrazione finanziaria e contribuenti. Sono 322 i ricorsi pervenuti in primo grado nel 2018, rispetto ai 403 dell’anno precedente, grazie alle opportunità di definizione agevolata delle pendenze fiscali ma anche a causa della difficile situazione economica degli imprenditori che non intraprendono il costoso iter processuale per contestare le richieste dell’amministrazione tributaria. La ragione è andata ai contribuenti nel 37% dei casi, mentre gli uffici hanno vinto nel restante 63% delle controversie. La maggior parte dei contenziosi riguarda tutti i tipi di imposte: irpef, ires, iva, e irap ma sono aumentati sensibilmente anche i ricorsi aventi ad oggetto imposte comunali. Di otre 54 milioni e 900 mila euro è il valore complessivo dei ricorsi presentati in primo grado, mentre in secondo grado la cifra scende a 35 milioni e 928 mila euro. Hanno fatto appello in 92 e le sentenze favorevoli agli uffici sono pari al 46%. Le cause pendenti al 31.12.2018 sono 177: un arretrato fisiologico e che non crea preoccupazioni di sorta, come sostiene il presidente della commissione tributaria di secondo grado di Trento Corrado Pascucci.
Questi i dati emersi in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziaro 2019 della giustizia tributaria a Trento.

15 marzo 2019


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