MENO GIOVANI IN TRENTINO E PIÙ LAVORO PRECARIO

GIOVANI

In Trentino ci sono 150 anziani ogni 100 giovani. In tre lustri, l’età media è salita di 3 anni. I nati si sono ridotti di quasi un quinto, gli ultra 80enni sono quasi raddoppiati e, a breve, i single supereranno le coppie. Sono solo alcuni dei dati contenuti nel Rapporto biennale sulla situazione dei giovani in Trentino. L’allarme demografico riguarda lo squilibrio tra le generazioni con la drastica riduzione dei giovani. Un fenomeno che interessa tutto il vecchio continente e non vi si sottrae neanche la provincia: a inizio 2018 in Trentino risiedevano 94.978 minorenni, il 17,6% della popolazione. Oggi gli ultra 65enni sono il 21,7% della popolazione. Una crescita che rischia di portare a forti squilibri, che gravano e graveranno sempre più sulla sostenibilità dei sistemi di welfare, sanità, previdenza, ma anche sull’organizzazione delle scuole. Non va meglio sul fronte del lavoro. Se nel 2007, il tasso di disoccupazione dei 25-34enni era pari a 3,1%, dieci anni dopo si sale all’8,4%. Il lavoro è spesso precario e si fatica a mettere su famiglia. [fm] [Sentiamo Franco Ianeselli segretario della Cgil:]

17 maggio 2019


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