JIHADISTI DI MERANO INTERROGATI, AMMESSI VIAGGI IN IRAQ. CONSEGNATO UN PACCO CON MATERIALE ELETTRONICO FORSE PER IL CONFEZIONAMENTO DI ORDIGNI

Uno dei jihadisti della cellula meranese in carcere a Bolzano ha ammesso di aver effettuati viaggi in Iraq per conto dell’organizzazione e di aver, in una occasione, consegnato un pacco contenente materiale elettronico probabilmente necessario per il confezionamento di ordigni ad alto potenziale. L’uomo si è però difeso affermando di essere stato raggirato in quanto gli sarebbe stato detto che si trattava solo di consegnare una copia digitale ed elettronica del corano. L’indagato, Goran Fatah Mohamad, ha negato di essere un terrorista ma ha ammesso contatti via internet con il mullah Krekar, ora detenuto in Norvegia. I contatti, però, sarebbero avvenuti solo per questioni religiose. Nel frattempo la Procura distrettuale di Trento, competente per territorio, ha depositato ieri richiesta di conferma delle misure cautelari già disposte, in via provvisoria, dal giudice delle indagini preliminari di Roma

17 novembre 2015


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