“DHARMA”: IL DISPOSITIVO PER LA DIALISI PORTATILE SARÀ SPERIMENTATO AL SANTA CHIARA

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Ha l’ingombro di un trolley e può essere gestito dal paziente senza la continua supervisione di un medico. Si chiama “Dharma”, ed è il rivoluzionario dispositivo per la dialisi portatile, che verrà sperimentato, a livello italiano, in due centri: presso l’Ospedale Santa Chiara di Trento e al San Martino Genova. Il macchinario che verrà utilizzato per la prima volta dall’uomo in ambiente clinico, è un dispositivo di piccole dimensioni che permette di usare quantitativi estremamente ridotti di acqua per effettuare la dialisi, lo studio durerà 125 giorni.
Stamani, a visitare lo stand dell”azienda EasyDial, che ha sviluppato il dispositivo e che prossimamente aprirà il suo settimo sito produttivo proprio in Trentino, a Vigolo Vattaro, c’era l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Luca Zeni. “Abbiamo deciso di sostenere questa sperimentazione in maniera convinta – ha commentato l’assessore Zeni – perché può cambiare radicalmente la vita di molti pazienti, vi è poi un valore aggiunto, che è quello della volontà di investire in conoscenza, ricerca e nella salute delle nostre persone: si tratta di una prerogativa del sistema trentino, che cerca di essere all’avanguardia anche in questo e di puntare all’innovazione. Infine credo sia importante supportare una sperimentazione nata da una società che ha menti trentine, che hanno deciso di investire in questo progetto e, soprattutto, l’hanno sviluppato”.

Ad accogliere l’assessore Zeni, nello stand di EasyDial allestito nell’ambito del Festival dell’Economia nel parco di piazza Dante, vi erano Renato Giordano, presidente e CEO di EasyDial, da anni residente in California ma di origini trentine, Paolo Hartmann consulente scientifico e l’ad Luca Tomasi. Proprio Giordano nei prossimi giorni sarà premiato dal rettore dell’Università Federico II di Napoli come uno dei laureati più illustri dell’Ateneo federiciano. I referenti di EasyDial hanno spiegato come la sperimentazione partirà presumibilmente entro il mese di settembre presso l’Ospedale Santa Chiara, nel reparto di Nefrologia, con alcuni pazienti. L’azienda sta già lavorando sul sito produttivo di Vigolo Vattaro ed è nella fase di ristrutturazione: la sede trentina, a regime, darà lavoro a una quarantina di addetti, di cui una buona percentuale impegnata nel settore della ricerca.

3 giugno 2017


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