DECIBEL “LETTERA DAL DUCA”

Decibel Sanremo 6

«Con Lettera dal Duca prendiamo le distanze, rivendichiamo la nostra diversità rispetto agli altri: prendiamo le distanze dal mercato, dal modo di concepire la musica oggi, suonata da strumenti virtuali». I Decibel tornano al Festival dopo 28 anni da Contessa, ma con un certo «distacco». E con una canzone, Lettera dal Duca, che continua la tradizione della band di testi con titoli nobiliari: oltre a Contessa, gli album Vivo da re e Noblesse oblige. «Ci vorrebbe uno psicanalista per spiegare perché questa fissazione», spiega Enrico Ruggeri, il paroliere del trio.

«Forse ha a che fare sempre con la volontà di distanziarsi. Quello che in milanese si dice: “Stammi su di dosso”».

E la canzone? Lettera dal Duca, hanno spiegato, è la missiva che manderebbe oggi David Bowie, scomparso due anni fa. «Ma è anche il messaggio che potrebbe mandare uno spirito che ci guarda dall’alto e ci illustra le potenzialità che ci sono dentro ognuno di noi», raccontano. La prima e unica volta sul palco dell’Ariston fu nel 1980, perché tornare sul «luogo del delitto»? «Per amore di Fulvio (Muzio, il chitarrista, ndr)», dice Ruggeri. Muzio spiega: «Sono un medico, ho poco tempo da dedicare alla musica e Sanremo è un concentrato per la promozione del disco».

9 febbraio 2018


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