CONVEGNO GENDER A TRENTO. L’UPT: “PAGINA BUIA”

CAUMO ANNALISA

“Stiamo rinnegando il buonsenso, abbiamo sdoganato rigurgiti fascisti che c’erano ma avevano la decenza di rimanere nascosti. Stiamo coltivando “il malessere della convivenza” attraverso una propaganda politica che non ci piace. È questo il Trentino che vogliamo? No. La giornata di ieri è stata davvero buia. E quelle che verranno? Noi, stiamo lavorando per ricucire il tessuto sociale perduto”. Lo scrive in una nota Annalisa Caumo, presidente dell’Unione per il Trentino, intervenendo su quanto accaduto in occasione del convegno organizzato in Provincia a Trento su “Donne e uomini. Solo stereotipi di genere o bellezza della differenza?”. Caumo, in una nota, elenca la cronologia della giornata di ieri: “Trento si sveglia trovando decine di cartelloni, affissi abusivamente, che celebrano l’anniversario della fondazione del movimento che diede poi vita al Partito Nazionale Fascista. A metà giornata arriva la notizia che in città arriveranno i vigilantes, per “mantenere ordine e sicurezza”. In serata si chiudono le porte al pubblico di un seminario aperto alla cittadinanza organizzato dall’assessorato provinciale. Le persone rimaste fuori – chiamiamoli manifestanti, il senso non cambia – vengono caricate dalle forze dell’ordine. Ci sono cinque feriti”. Secondo la presidente Upt, “l’uso della violenza per fare tacere il popolo è inaccettabile. Reprimere con la forza una manifestazione anche accesa, ma pacifica, è indice di una deriva pericolosa che, spiace dirlo, è già stata imboccata. Si fomentano paura, insicurezza, odio, instabilità, divari. Stiamo perdendo senso democratico, generosità, tolleranza. Ieri non abbiamo assistito a una delle pagine più misere della nostra storia trentina più recente. Altre, ahinoi, ne arriveranno se continueremo a schierarci in divisioni da liti da condominio”, conclude la nota.

23 marzo 2019


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

Eventi Radio NBC