CASO RANGONI, LA DIFESA PASSA AL CONTRATTACCO

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L’avvocato difensore dell’immobiliarista trentino Renzo Rangoni passa al contrattacco e annuncia che presenterà richiesta di riesame del provvedimento di sequestro di beni e denaro per 17 milioni di euro, operato dalla guardia di finanza. L’imprenditore, come noto, è stato iscritto sul registro degli indagati per infedele dichiarazione dei redditi. Secondo le indagini del nucleo di polizia economico, l’uomo, attraverso una sofisticata operazione che mescolava costituzioni di società estere e movimentazioni finanziarie, nel 2013, ha occultato consistenti somme al fisco italiano. Con un “castello” di società in Lussemburgo, Rangoni avrebbe ottenuto plusvalenze per 40 milioni di euro, non tassati in Lussemburgo. In Italia l’imprenditore avrebbe omesso di versare al fisco 17 milioni di euro. Per questo le fiamme gialle hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, emesso dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Trento cautelando le disponibilità finanziarie e patrimoniali. [mda] [Ascolta l’intervista all’avvocato difensore Renate Holzeisen]


14 gennaio 2019


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